Home 2017-06-29T08:49:41+00:00

La storia dell’Archivio

L’archivio nasce per volontà di Andrea Baboni, storico e conoscitore della Pittura Italiana dell’ottocento.

Dopo gli studi classici, laureato in Architettura a Firenze nel 1970, da sempre ha nutrito interesse allo studio della pittura, praticata anche con esposizioni personali dai primi anni Sessanta, a Reggio Emilia, Firenze e Milano.Dalla seconda metà degli anni Sessanta si orienta allo studio della Pittura Italiana dell’ottocento, anche in contatti sistematici con studiosi e collezionisti, particolarmente di ambito toscano, emiliano e veneto, svolgendo a tempo pieno l’attività di conoscitore e storico dell’arte italiana per il periodo compreso tra le prime esperienze sul vero (Macchiaioli in particolare) e l’inizio delle avanguardie storiche del XIX secolo.
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Archivio Giovanni Fattori

(Livorno 1825 – Firenze 1908)

Il ricchissimo repertorio fotografico che cataloga i dipinti per autore, corredati dai dati tecnici dell’opera, schede espositive e bibliografiche, si incentra, per l’opera di Giovanni Fattori, sul Fondo Malesci, repertorio di oltre 1000 fotografie di dipinti del Maestro Livornese, che Giovanni Malesci, suo erede universale, utilizzò nel 1961 per il catalogo generale della pittura ad olio dell’Artista e che Andrea Baboni che ne è divenuto proprietario tramite la cessione dei diritti dagli eredi Malesci, ha l’incarico di rieditare ed aggiornare. L’aggiornamento è ora in fase di pubblicazione.
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Archivio Giovanni Fattori
Archivio Pietro Fragiacomo

Archivio Pietro Fragiacomo

(Trieste 1856 – Venezia 1922)

L’Archivio ha contribuito ad organizzare ed approfondire la dispersa documentazione sul pittore Pietro Fragiacomo : dalle tesi di Laurea, alle mostre e pubblicazioni varie, e soprattutto ha ritrovato, studiato e riordinato materiale di eredi, comprendente appunti, disegni e lastre fotografiche con cui l’artista documentava luci e scorci di paesaggi e figure da utilizzare nella sua pittura. Si sono inoltre catalogate e verificate opere comparse negli ultimi decenni sul mercato antiquario italiano e straniero
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Per contattare l’Archivio Baboni